Regole piratesche


Un giorno in un vecchio galeone fu trovato un vecchio diario di bordo. Il diario apparteneva alla capitana di una ciurma sarda che aveva scritto delle regole di condotta utilizzate dai suoi membri. Il testo era seguito da quattro brevi regole con qualche spiegazione in prosa. Abbiamo provato a riportare le regole qui sotto in modo fedele, abbiamo però “tradotto” le spiegazioni dall’antico codice piratesco sardo a qualcosa di più vicino a noi.

1) Segui il gaso

    Questa regola indica come andrebbe condotto il comportamento individuale della singola pirata, oppure quello di un progetto collettivo. L’indicazione invita a seguire il così detto “gaso”. La società piratesca era fortemente anti-lavorista, e rifiutava le dicotomie attuali tra mente/corpo, bisogno/desiderio, obbligo/libertà. Le e i pirati seguono quindi un principio che unisce l’utile e il dilettevole: l’entusiasmo quello che fanno, il senso.

    Il gaso è qualcosa cosa che viene da dentro. È una spinta profonda che viene dalla pancia e mette in relazione l’io e il noi. Le pirate pensavano che questo “gaso” non dividesse le persone, ma in modo più profondo della testa restituisca una frequenza di quello che avviene a livello interpersonale. Il gaso risuona. Proprio per questo è contagioso: espone il cuore e si diffonde. È grazie all’entusiasmo che i pirati sono rimaste nei cuori, nelle menti e nei manga per centinaia di anni. Il gaso incanta.

    Il diario di bordo riporta che fosse proprio questo seguire il gaso a spingere le pirate ad intraprendere le avventure più impervie. È questo a spingerle a sfidare la morte: sapevano perché lo stavano facendo e davano il tutto per tutto per vivere secondo la sua legge. Avevano scelto di andare ai resti.

    2) Tana libera tutte

      Questa regola indica il comportamento da avere nei gruppi di persone, o quando più ciurme si riuniscono. Serve a evitare quello che nel diario Erica la capitana definisce il: “Dobbiamo fare questo – dobbiamo fare quello”. Questo indicazione vuole abolire ogni forma di sovranità dell’assemblea, centralismo democratico o linea unica. La forza delle pirate viene dalla loro sinergia e non dalla loro disciplina.

      I pirati sanno che costringere o convincere per sfinimento qualcuna a fare qualcosa non è un modo né bello né efficace per vivere insieme e fare cose. Piuttosto che imporre una linea unica in un’assemblea unitaria secondo il principio “dobbiamo concentrare le nostre energie su x”, moltiplicano le forze invece che ritenerle scarse. Il gaso dona energia e non la consuma.

      Le pirate quindi agiscono a partire da quello che vogliono fare per raggiungere l’obiettivo. Alcune racconteranno le loro storie agli stranieri, altre conquisteranno nuove isole, e altre cucineranno. Le riunioni servono per vedersi in faccia e capire come ciascuna sta dirigendo le forze. Servono ad armonizzarsi, non principalmente a decidere.

      3) Carnevale tutto l’anno

        Queste è un’indicazione su come dirigere le forze, in particolare in presenza del nemico (la marina militare in questo caso). È un’indicazione che può essere applicata sia a livello spaziale che temporale. Spiega che il potere è forte quando riesce a individuare un nemico. Invita quindi a non focalizzarsi sul singolo giorno dove si combatte frontalmente un nemico (spesso in forza maggiore), ma a circuirlo. L’esempio portato è quello di uno sgombero di un’isola.

        La capitana scrive che il modo migliore per reagire a una aspettata invasione della marina è diffondere nelle isole vicine la cultura pirata. Il periodo seguente allo sgombero le forze della marina non riusciranno a tenere il luogo e le nuove pirate lo riprenderanno. La ciurma che è stata sgomberata invece deve mantenere le sue forze in modo tale da poter diffondere il disagio e le azioni i giorni seguenti allo sgombero, spettacolarizzare la sua uscita e colpire i luoghi più lontani e inaspettati. A ogni sgombero avviene quindi una liberazione di forze e non una loro diminuzione.

        L’isola conquistata deve essere il luogo più sicuro per il potere per lasciare le pirate. Questo è possibile avendo tessuto una serie di alleanze, appoggi e rifugi nel fuori durante il periodo precedente.

        4) Non è con chi mangi, ma con chi lavi i piatti

        Non ha bisogno di molte spiegazione. Le compagne di riferimento sono quelle con cui ti smazzi gli accolli 😉